Saldi di inizio seduta.

Avere paura che finisca anche il programma della lavatrice…e poi che si fa?

Nessuna risposta dalla prima richiesta di consulto per fare cosi, 2 chiacchiere.

Qualcuno mi può dire a che gioco stiamo giocando? Io da sola non riesco. Questa volta mi sento di volerci capire qualcosa e troverò la strada.

Mi sono imbattuta tempo fa su un’articolo, cercato da uno stimolo o curiosità venuta fuori da un semplice film. L’articolo si svolgeva nella possibilità di trovare una fonte ereditaria alla depressione. Sembra che gli studi, ancora gestazionali, imputano l’unica sorgente di ereditarietà o trasmissione, in questo caso, durante il periodo di gravidanza. Se in tale periodo la mamma vive delle fasi di down più down non dovute cioè a “semplici” sbalzi ormonali, allora solo e soltanto in queste fasi la trasmissione al feto e futuro bipede è realmente possibile.

Nella mia famiglia stati emozionali “discutibili” sono sempre stati presenti e l’altra sera ho affrontato il discorso con mia madre, cercando indizi con maestria, senza indurre inutili domande con altrettante inutili risposte. Esponevo il contenuto dell’articolo e neanche arrivata alla fine ho avuto la conferma che “cercavo”. Mi si è spalancato davanti un torrente in piena, sulla tipica dormeuse, testa in su e gambe distese (almeno è cosi che lo immagino), incauta e disattenta, ha sfogato il suo passato dicendo:

“Mi alzavo la mattina e andavo a dormire la sera sempre costantemente piangendo. Ho avuto la depressione in un periodo della mia vita in cui avevo tutto. Due figlie sane, un marito stranamente premuroso e uno stile di vita invidiabile. È arrivata così….poco prima che arrivassi tu.”

Ok.

Avvantaggiata sulle risposte cercate della prossima seduta.

Chiederò uno sconto.