Le tue…

Non e’ facile prendere consapevolezza ed esprimere quello che si sente e si e’ veramente.
Il rischio si conosce ma non si fa niente per evitarlo.
Mi sto spegnendo, e sto spegnendo tutto quello che di più luminoso c’e’ nella mia vita.
Non ci credo forse, non ho più la forza di vedere cosa c’e’ dietro le tende.
Prima ero più gestibile, ma una volta scoperta e scoperchiata non si torna indietro.
Prima ero io a gestirle, a tenerle a bada, a nasconderle, anche da me.
Parlarne mi aiuta ma non aiuta la scelta, quella obbligatoria.
Mi vergogno si, mi vergogno di essere doppia. Mi vergogno di essere solare all’esterno e cupa all’interno. Mi vergogno di fingere. Mi vergogno di scappare temporaneamente, mi vergogno di ritornare. Mi vergogno di non prendere una strada. Mi vergogno di non guardare avanti. Mi vergogno di sapere che altri sanno. Mi vergogno di fingere di lottare.
In realtà sono una sola, ma l’accettazione e la voglia degli altri mi porta a recitarne una seconda.
Non mi va bene niente. Non mi piace niente. Apro gli occhi, vivo, prego e poi li richiudo ma tutto resta appeso.
Ti allontano anche se ti vorrei vicino. Odio la tua indifferenza e leggerezza anche se e’ quello che ti chiedo quando non so chi c’e’ al comando. Non puoi aiutarmi anche se pensi di farlo. C’e’ una sola strada e tu la stai seguendo. Ti porterò io, ti accompagnerò io, tu mi starai accanto e alla fine del percorso le impronte saranno due.
Le tue.

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