Symphony 7, Beethoven – allegretto

Guardo te e mi rendo conto che io non lo sarò mai. Ogni cosa a suo tempo, dicono, e anche se è come uno schiaffo che risveglia alla realtà, me ne faccio una ragione. Ma se è stato così, non rimpiango neanche che non sia successo prima. Ognuno ha la vita che si merita e a me è toccata questa, perché pur inconsciamente, è ciò che ho costruito e voluto. Allontano dalla mente tutti i pensieri avuti sull’argomento, non sono per me e tu sei una conferma. Io sarò solo una accompagnatrice, una presenza nella tua vita o in quelle che verranno dopo di te, odiata o amata, ma solo amorevolmente temporanea. La presenza costante e responsabile per un qualcuno “proprio” la lasciamo a chi nel suo libro della vita avrà lavorato e starà lavorando a questo, a me resteranno i ricordi di quando ho pensato fosse ancora possibile per me.

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